
L’organismo, che dovrà contrastare i clan e i loro affari in vista dell’Expo, nasce dopo sette mesi di gestazione grazie a una delibera approvata dalla giunta Pisapia con 28 sì e 8 astenuti. L’accordo tra maggioranza e opposizione è saltato dopo la bocciatura di un emendamento del Popolo della libertà respinto dal centrosinistra Era...
AVVERTENZA: questa esperienza potreste già conoscerla poichè scritta più volte su siti, blog, forum e quant’altro. Ciao a tutti, ora vi descriverò un’esperienza che mi è capitata tra capo e collo e che è stata per me unica ed eccezionale. Era la notte a cavallo tra l’ 8 e il 9 marzo 2005, dalle...
Mariano Ferro, uno dei leader della protesta, annuncia di voler spostare i blocchi a Roma, ma il resto dei manifestanti non ci sta e minaccia di esautorare l’ex allevatore di cavalli di Avola. E intanto nell’isola arriva il carburante: code e tensioni alle pompe di benzina Il leader del movimento Forza d’Urto, Mariano Ferro...
Il deputato del Carroccio Fava ha fatto approvare un emendamento alla Legge comunitaria: “qualunque soggetto interessato” e non più solo la magistratura, può chiedere ad un provider di “rimuovere contenuti online ritenuti illeciti dal richiedente” Dopo il sequestro di Megaupload e la risposta di Anonymous, la “prima guerra digitale” è una hashtag caldissima...
Archivio cartaceo | di Alessandro Oppes 3 maggio 2011 E ora “tocca a Gheddafi”. Esultano i ribelli libici all’annuncio della morte di Osama bin Laden, e non nascondono la speranza che il Raìs “affronti lo stesso destino”. E’ la risposta a chi li sospettava di simpatie nei confronti di Al Qaeda. “Siamo molto contenti...
Archivio cartaceo | di Redazione Il Fatto Quotidiano 3 maggio 2011 Feste negli Stati Uniti per la morte di Bin Laden, esultanza a Washington, generale compiacimento da parte dei governanti di tutto il mondo per l’uccisione di Osama bin Laden. Che viene vissuta e interpretata come una vittoria nella guerra al terrorismo, una prova...
Archivio cartaceo | di Antonella Mascali 3 maggio 2011 Ormai il lunedì mattina Silvio Berlusconi ha deciso di trascorrerlo in Tribunale per presenziare ai suoi processi. Secondo alcuni sondaggi, gli serve per riprendere consensi. Fare il perseguitato della giustizia ingiusta a quanto pare fa presa su uno spicchio del Paese. Così ieri, prima di...
Archivio cartaceo | di Redazione Il Fatto Quotidiano 3 maggio 2011 Grazie alla lettera scritta da Adriano Celentano e pubblicata sul Fatto Quotidiano, del referendum sul nucleare, l’acqua e il legittimo impedimento ora si parla. Alemeno sui giornali, perché l’argomento in tv è tabù. E lo sarà finché non verranno decise le regole per...
Archivio cartaceo | di Redazione Il Fatto Quotidiano 3 maggio 2011 Cantanti e artisti obbligati a firmare una liberatoria: vietato parlare di politica Il classico concertone del Primo maggio è piaciuto a chi l’ha visto sul divano e a chi era in piazza San Giovanni. Ma nessuno dei cantanti e dei comici ha potuto...
Passaparola del 2 maggio 2011
Archivio cartaceo | di Redazione Il Fatto Quotidiano 1 maggio 2011 L’appello di Adriano Celentano è arrivato forte e chiaro al popolo dei referendari, che ha manifestato a più riprese a Roma, sotto la sede Rai, sotto Montecitorio e sotto gli uffici dell’Enel. Alla tv pubblica i comitati che si battono “per l’acqua bene...
Società | di Chiara Paolin 1 maggio 2011 L’attrice romana non ha dubbi: bisogna votare. Per dire no al progetto atomico e alla privatizzazione dell’acqua. E il legittimo impedimento? “Una cosa vergognosa” “Ragazzi, qui la cosa è molto seria. Ho capito che l’individualismo è il male atavico degli italiani, ma stavolta bisogna davvero darsi...
Archivio cartaceo | di Redazione Il Fatto Quotidiano 1 maggio 2011 Se l’appello lanciato da Articolo21 contro lo scippo dei referendum viaggia oltre le cinquemila firme (Ottavia Piccolo, Roberto Vecchioni, Marco Paolini, Franco Battiato, Neri Marcorè, Lella Costa, Antonio Cornacchione, Giovanna Marini, Teresa Mannino tra gli altri) e si aprono brecce nel muro dell’informazione...
Archivio cartaceo | di Alessandro Oppes 1 maggio 2011 Addio amicizia, fine di un’intesa. “Con l’Italia è guerra aperta”, proclama Muammar Gheddafi nella sua ultima, lunga sfuriata televisiva. Ottanta minuti in diretta per tendere una mano alla Nato, con una proposta di tregua subito respinta al mittente dal quartier generale della missione Unified Protector...