ITALIANI, PER CARITÀ,

SVEGLIATEVI!!!

AL POTERE CI SONO

LA LOGGIA P2 E LA MAFIA,

IL LORO OBIETTIVO E

CAMBIARE LE LEGGI

E ZITTIRE L’INFORMAZIONE

PER POTER RUBARE A VOLONTÀ.

ATTENTI,

VI TENGONO BUONI CON LO SPORT

VI RINCRETINISCONO CON PROGRAMMI IDIOTI,

VI INGANNANO CON GIORNALISTI SERVI

E SOFFOCANO LA BUONA TV DI INCHIESTA.

IMPARATE

A SCENDERE IN PIAZZA A PROTESTARE,

INCAZZATEVI COME FANNO I POPOLI CIVILI,

E FATELO IN FRETTA, FINCHE’ SI PUÒ,

PERCHE’

IL PAESE SI STA SGRETOLANDO

MENTRE IL POPOLO GUARDA I “MONDIALI”,

E FRA POCO SARÀ TROPPO TARDI,

INIZIERÀ LA REPRESSIONE.

NON ASPETTATE

CHE ALTRI ORGANIZZINO PER VOI:

SVEGLIATE CHI ANCORA DORME

SPIEGATEGLI GLI INGANNI,

SCENDETE NELLE STRADE,

RIEMPITE LE PIAZZE,

BLOCCATE I LUOGHI DEL POTERE,

FATEGLI VEDERE QUANTI SIETE,

E QUANTO SIETE ARRABBIATI.

SVEGLIATEVI!!!

INCAZZATEVI!!!

FATEGLI PAURA!!!

 



L’AUTORE DI QUESTA SINTESI DI DEGRADO
ETICO-SOCIALE E’ MIO FRATELLO “MARVEK”

No Bavaglio, tutti gli appuntamenti

dateScritto il 30 luglio 2010 da Vekmaster

Fatti quotidiani | di Federico Mello

30 giugno 2010

Una manifestazione in Piazza Navona a Roma condotta da Tiziana Ferrario, l’ex-mezzobusto del Tg1 epurata da Minzolini. Una diretta che coinvolgerà decine di web-tv (a cominciare dal ilfattoquotidiano.it) e manderà in onda collegamenti dalle piazze, appelli e interventi. Una “Notte Bianca per la libertà di stampa” in provincia di Ravenna, a Conselice, l’unico comune italiano che ospita un monumento alla stampa libera. E poi presidi in numerose città italiane e in alcune capitali europee. Questi gli appuntamenti per il No Bavaglio Day contro la legge che vuole bloccare le intercettazioni e che a fine luglio andrà all’approvazione finale della Camera. Nell’agenda della giornata, anche la protesta contro i tagli alla cultura effettuati dal governo ed emblematici, dicono gli organizzatori “dell’insofferenza per qualsiasi forma di confronto critico e di partecipazione attiva dei cittadini”.

Arrivederci al bavaglio

dateScritto il 30 luglio 2010 da Vekmaster

Archivio cartaceo | di Sara Nicoli

30 luglio 2010


Rimandato a settembre, ma destinato a morire. Così com’è a Berlusconi non serve

Dieci ore di resa dei conti Tra i corridoi della Camera

dateScritto il 30 luglio 2010 da Vekmaster

Politica & Palazzo | di Luca Telese

30 luglio 2010

Politica & Palazzo | di Redazione Il Fatto Quotidiano

29 luglio 2010

Sono 35 i deputati che rimangono fedeli al presidente della Camera, che dice: “Io non mi dimetto”
“Vogliono fare il gruppo? Facciano quello che vogliono, sono fuori dal partito”, ha detto Silvio Berlusconi durante il vertice del Pdl. Poi in conferenza stampa ha aggiunto: “Non sono più disposto ad accettare il dissenso, un vero partito nel partito. Viene meno la fiducia nel ruolo di garanzia del presidente della Camera. Abbiamo una maggioranza salda, il governo non è a rischio”. Dure anche le parole nel documento finale dell’ufficio di presidenza del Pdl: ”L’ufficio di Presidenza considera le posizioni dell’On. Fini assolutamente incompatibili con i principi ispiratori del Popolo della Libertà, con gli impegni assunti con gli elettori e con l’attività politica del Popolo della Libertà. Viene meno allo stato anche la fiducia del Popolo della Libertà nei confronti del ruolo di garanzia di presidente della Camera indicato dalla maggioranza che ha vinto le elezioni”.

La Corte e i cortigiani

dateScritto il 29 luglio 2010 da Vekmaster

Archivio cartaceo | di Marco Travaglio

29 luglio 2010

A beneficio dei finti tonti che preferiscono non vedere e non sentire, è bene rileggere fino alla noia poche righe dell’ordinanza con cui il presidente del Tribunale del Riesame di Roma, Guglielmo Muntoni, ha confermato il carcere per il trio P3 Carboni-Lombardi-Martino: “Lombardi era riuscito a ottenere l’assicurazione sul voto, nel senso voluto dai sodali, di 7 dei 15 giudici della Corte costituzionale” per la costituzionalità dell’incostituzionalissimo lodo Alfano. Poi uno cambiò idea e il lodo fu bocciato il 7 ottobre 2009 con una maggioranza di 9 a 6: ma “resta il fatto che tale ingerenza ci fu e venne esercitata su almeno 6 giudici costituzionali che anticiparono a un soggetto come il Lombardi la loro decisione”.

Pdl, probiviri e P3

dateScritto il 27 luglio 2010 da Vekmaster

Archivio cartaceo | di Redazione Il Fatto Quotidiano

27 luglio 2010

Il comitato che processa Granata: ombre di massoneria e “nuova cricca”. Il suo legame con il “Maestro” Spinello, quelli del giudice Gallo con i faccendieri

Tutti li chiedono. Tutti li vogliono. Sono loro, i probiviri del Pdl. Ma la commissione è un rebus: un organo che non si è mai riunito, composto da membri messi lì chissà da chi. Probiviri spesso sconosciuti. Ma soprattutto frequentatori, dieci anni fa come oggi, di persone accusate di voler ricostituire una P2. Insomma, forse non si tratta dei probiviri ideali per giudicare Fabio Granata, reo di aver criticato i poteri oscuri nel Pdl.

Cala il sipario sul web

dateScritto il 26 luglio 2010 da Vekmaster

Media & regime | di Federico Mello

26 luglio 2010

Avete un blog sul quale seguite l’attività politica della vostra città? Vi interessate di politiche ambientali e aggiornate il vostro sito con le novità che riguardano risparmio energetico e gestione dei rifiuti? Siete iscritti ad una mailing list di ricercatori precari nella quale vi confrontate sui tagli all’università? E ancora, siete tra quelli che, telecamera in spalla, vanno dai politici a chiedere conto delle loro scelte?

Vogliono imbavagliare (anche) la Rete

dateScritto il 26 luglio 2010 da Vekmaster

Blog | di Guido Scorza

26 luglio 2010

Il nostro Premier non ama la Rete e questo non è né un mistero né una notizia.

Perché mai, d’altra parte, il Signore dell’oligopolio dell’informazione italiana ed il Re del TELE-COMANDO dovrebbe guardare anche solo con interesse ad uno strumento come la Rete che consente a chiunque di dire la sua a pochi click di distanza dal sito internet di RAI UNO che pubblica i video promo del prode Minzolini?

Csm senza politica

dateScritto il 26 luglio 2010 da Vekmaster

Inciucio atomico. Il Pd si divide su Veronesi

dateScritto il 25 luglio 2010 da Vekmaster

Archivio cartaceo | di Caterina Perniconi

25 luglio 2010

Candidato all’agenzia per il nucleare, ma Bersani è contrario

Atomo sì, atomo no. Mentre la maggioranza è alla ricerca di un nuovo ministro dello Sviluppo economico che guidi il paese verso il ritorno all’energia atomica, il Partito democratico si divide sull’opportunità di riaprire le centrali. E sulla candidatura di Umberto Veronesi a capo dell’Agenzia per il nucleare.
“Quel progetto non è credibile, l’Agenzia non avrà veri poteri di garanzia, al massimo tratterà qualche direttore generale con Stefania Prestigiacomo”. La posizione del segretario del Partito democratico, Pier Luigi Bersani, è chiara: meglio non accettare le lusinghe della maggioranza che non ha presentato un piano con basi tecnologiche, innovative ed economiche accettabili. Ma l’oncologo sembra aver già deciso quale sarà il suo prossimo ruolo. “Se accetterò questo incarico lo farò per il progresso scientifico – ha dichiarato ieri in un’intervista a Repubblica – e per vedere questo paese che amo svilupparsi in modo civile Berlusconi non c’entra”.

Bavaglio, non cadiamo nella trappola

dateScritto il 22 luglio 2010 da Vekmaster

Blog | di Paolo Flores d’Arcais

22 luglio 2010

Non cadiamo nella trappola. La legge-bavaglio non è stata affatto ritirata. Anche con gli emendamenti degli amici di Fini, Berlusconi vuole che sia approvata a tambur battente. E poiché dal punto di vista dell’immagine è lui che ha ceduto a Fini, se Berlusconi è disposto a passar sopra alla figuraccia, pur di portare a casa la legge, vuol dire che ha un interesse spasmodico alla sua approvazione. Che ne ha bisogno per bloccare possibili indagini. Su reati di cui lui evidentemente sa, mentre noi possiamo solo esercitare l’immaginazione.

Santoro in onda, il Cda Rai approva i palinsesti

dateScritto il 22 luglio 2010 da Vekmaster

Media & regime | di Redazione Il Fatto Quotidiano

22 luglio 2010

Michele Santoro andrà in onda. Il conduttore tornerà su Raidue a partire dal 23 settembre in prima serata il giovedì. Il Consiglio di amministrazione della Rai ha dato il via libera oggi ai piani di produzione e trasmissione. Il direttore generale Mauro Masi ha sottoposto ai consiglieri la versione finale dei palinsesti: nella casella che l’anno scorso avrebbe ospitato la parola Annozero, però, solo un generico ‘Spazio Santoro’. Sciolto quindi il dubbio sul ritorno in onda, resta un mistero di una eventuale partecipazione alla trasmissione – e se sì in quale veste – di Marco Travaglio e Vauro.

I grillini ci hanno preso gusto

dateScritto il 21 luglio 2010 da Vekmaster

Archivio cartaceo | di Stefano Caselli

21 luglio 2010

I sondaggi li danno già al 3%: “Pronti a entrare in Parlamento”. Giovanni Favia, eletto a Bologna:”Ero contro i partiti, ma per incidere bisogna starci”

Se si votasse oggi, almeno stando a quanto rivela un sondaggio commissionato dal quotidiano La Stampa – raccoglierebbe il 3 per cento dei consensi, come Sinistra e Libertà di Nichi Vendola. Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, piaccia o no, è qualcosa con cui la politica italiana – e la sinistra in particolare – dovrà fare i conti nei prossimi anni. E lo sanno bene gli elettori dell’Emilia Romagna e, soprattutto, i piemontesi. Un possibile exploit, con margini di crescita indefinibili, che ancora una volta dimostra quanto paghino idee chiare e non negoziabili: lo insegna da una vita la storia della Lega, è tendenza ormai consolidata per l’Idv. Insomma, l’esatto contrario del Pd.

Eolico: corruzione e nuovo sistema energetico

dateScritto il 19 luglio 2010 da Vekmaster

Ambiente & Veleni | di Maurizio Pallante e Andrea Bertaglio

19 luglio 2010

Si sta parlando molto in questi giorni di un vasto giro di presunta corruzione sui finanziamenti pubblici alle energie rinnovabili. Non ci si dovrebbe stupire, perché il malaffare in questi casi è un rischio insito non casuale, un processo quasi automatico, quando si danno dei finanziamenti per fare cose che sul mercato non starebbero in piedi da sole.

Palermo, la città delle contraddizioni

dateScritto il 18 luglio 2010 da Vekmaster

Blog | di Federica Fabbretti e Martina Di Gianfelice

18 luglio 2010

Mentre nel Palazzo di Giustizia, in un’ Aula Magna colma di gente, si commemorava tra lacrime, sorrisi e applausi, il giudice Paolo Borsellino, a pochi chilometri di distanza , in via della Libertà, venivano scoperte, divelte dall’asfalto e danneggiate, le statue di Giovanni Falcone e dello stesso Paolo Borsellino. Quando ci è stata comunicata la notizia avevamo appena salutato Salvatore Borsellino all’uscita dal tribunale dove Antonino Di Matteo, presidente della sezione palermitana dell’ANM, aveva organizzato la commemorazione. Siamo rimaste per un attimo senza parole, poi all’incredulità è subentrata la rabbia. Rabbia che ci ha spinte a dirigerci verso il luogo di quello che possiamo solo definire un affronto alla memoria dei due uomini che maggiormente hanno combattuto il cancro che da sempre opprime questa città.

Casta, non se ne può più

dateScritto il 17 luglio 2010 da Vekmaster

Archivio cartaceo | di Silvia D’Onghia

17 luglio 2010

Scorte, l’Italia non ha paragoni con il resto d’Europa: cento milioni l’anno per tutelare anche chi non ne ha bisogno. In tutto 650 persone, soprattutto giudici e politici. Intanto a Roma molti commissariati chiudono alle 20 per mancanza di personale

Tre giorni per Paolo Borsellino

dateScritto il 16 luglio 2010 da Vekmaster

Giustizia & impunità | di Federico Mello

16 luglio 2010

Anche quest’anno il “Popolo delle Agende Rosse” nato intorno a Salvatore Borsellino per chiedere verità e giustizia sulle strage di mafia del 1992, si prepara a ricordare la strage di via D’Amelio e la memoria di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. “Via D’Amelio Strage di Stato” è il nome della tre giorni lanciata dal sito 19luglio1992.com (punto di riferimento online delle Agende Rosse) in collaborazione con Antimafia 2000.

19 luglio ’10: rispondiamo alla chiamata di Paolo

dateScritto il 16 luglio 2010 da Vekmaster

Blog | di Salvatore Borsellino

16 luglio 2010

E’ passato un anno da quando ci siamo ritrovati tutti a Palermo, in via D’Amelio, per impedire che quel luogo, reso sacro dal sacrificio di Paolo e dei suoi ragazzi, venisse ancora una volta profanato. Profanato dagli avvoltoi che, tornando sulla scena del delitto, arrivano come ogni anno ad assicurarsi che Paolo sia veramente morto. Ad assicurarsi che non possa più mettersi di traverso rispetto ad una ignobile trattativa stretta tra Stato e antistato della quale oggi continuiamo a vedere gli effetti ed a pagare le conseguenze. Ad assicurarsi che possano continuare a godere i frutti di quel patto scellerato e continuare a pagare le cambiali contratte per concludere quel patto.

Classe digerente

dateScritto il 15 luglio 2010 da Vekmaster

Archivio cartaceo | di Marco Travaglio

15 luglio 2010

Ricapitolando. Il premier B. ha due processi per frode fiscale e appropriazione indebita, uno per corruzione giudiziaria e un’indagine per minaccia a corpo dello Stato, senza contare prescrizioni, reati depenalizzati (da lui), amnistie, insufficienze di prove, le archiviazioni per decorrenza termini. Il suo braccio destro Previti è un pregiudicato per due corruzioni giudiziarie. Il suo braccio sinistro Dell’Utri è un pregiudicato per false fatture e frode fiscale, poi ha una condanna in appello per mafia, un processo per estorsione mafiosa, uno per calunnia pluriaggravata e un’inchiesta per associazione segreta (la P3). Il suo coordinatore Verdini è indagato per corruzione e P3. Il suo vicecoordinatore Abelli l’hanno appena beccato a prender voti dalla ‘ndrangheta. I suoi ministri Matteoli e Fitto sono a processo, l’uno per favoreggiamento, l’altro per corruzione. Altri due, Bossi e Maroni, già pregiudicati.

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